| Allegato Tecnico n.1
STRUTTURE OPERATIVE
Centro Operativo
In caso di intervento il Responsabile delle operazioni sul campo
provvede a costituire uno o più Centri Operativi.
Presso ciascun Centro Operativo prenderà servizio personale
distaccato del Nucleo SOM, del Nucleo CROM ed eventualmente personale
del Nucleo Servizi Tecnici.
Il Centro Operativo dovrà predisporre: la Carta delle Operazioni;
la Carta Situazioni; la Carta Comunicazioni; i modelli di incorporazione
e scorporazione dei confratelli, dei mezzi e delle attrezzature;
i modelli di apertura e chiusura della forza attiva giornalmente
presente.
La documentazione anzi citata deve essere trasmessa alla S.O.M. al
termine di ogni giorno operativo.
Nuclei Operativi
Per la propria funzionalità interna l'UGEM, ai sensi dell'art.
5, 3° comma del Regolamento, si avvale di alcuni nuclei operativi
che dipendono strettamente da esso ed operano secondo le modalità organizzative
previste dall'art. 12 del regolamento stesso.
Vengono identificati i seguenti Nuclei Operativi:top
Nucleo di Valutazione (sigla identificativa NdV)
É
il Nucleo attivato immediatamente in caso di richiesta di intervento
e destinato a precedere sul luogo del disastro le Unità Operative
di Pronto Impiego e le Unità Logistiche, indirizzandone e
programmandone l'azione. É composto da confratelli di comprovata
capacità provenienti dalle diverse Confraternite che abbiano
superato con successo lo specifico programma di formazione predisposto.
Il personale del Nucleo, nel corso di tutte le attività, adotta
la divisa nazionale di protezione civile così come individuata
nell'Allegato n°4 RCPC apponendo il distintivo identificativo
personale blu "NdV" sulla manica sinistra. In caso di attività adotta
il casco di colore giallo.
Il Nucleo è coordinato da un responsabile nominato dall'UGEM
e dipende direttamente dal Direttore.
Nucleo S.O.M. (sigla identificativa SOM)
Gestisce la Sala Operativa Nazionale (S.O.M.)e le relative procedure
di comunicazione e di comando ed è composto da confratelli
di comprovata capacità, provenienti dalle diverse Confraternite,
che si rendono disponibili ed hanno superato con successo lo specifico
programma di formazione predisposto dall'UGEM.
Il Nucleo SOM svolge i seguenti compiti:
- organizzare,allestire, mantenere in stato di efficienza la Sala
Operativa Misericordie (SOM) ed il Centro Operativo Mobile secondo
le istruzioni impartite dall'UGEM
- assicurare, in collaborazione con il Nucleo Servizi Tecnici l'efficienza
dei supporti informatici ove esistenti rendendoli immediatamente
disponibili ai Responsabili degli altri Nuclei previsti dal RCPC
ed ai componenti dell'UGEM;
- assicurare, in collaborazione con gli altri Nuclei previsti dal
Regolamento, la presenza di apposito personale presso il Centro Operativo
ponendolo alle dirette dipendenze del Dirigente Responsabile delle
operazioni sul campo;
- predisporre e gestire le procedure amministrative necessarie.
Il personale del Nucleo, nel corso di tutte le attività, adotta
la divisa nazionale di protezione civile così come individuata
nell'Allegato n°4 RCPC apponendo il distintivo identificativo
personale blu "SOM" sulla manica sinistra. In caso di attività al
di fuori dei locali della SOM adotta il casco di colore azzurro.
Il Nucleo è coordinato da un responsabile nominato dall'UGEM
e dipende direttamente dal Direttoretop
Nucleo Servizi Tecnici (sigla identificativa T)
Gestisce, in ausilio agli altri nuclei operativi, la manutenzione
e l'approntamento dei materiali, degli impianti e dei mezzi di diretta
pertinenza dell'UGEM. E' composto da confratelli di comprovata capacità,
provenienti dalle diverse Confraternite, che si rendono disponibili
ed hanno superato con successo lo specifico programma di formazione
predisposto dall'UGEM. Al Nucleo compete inoltre il coordinamento
dei Confratelli in possesso di professionalità tecniche (geometri,ingegneri,
architetti,ecc.).
Il personale del Nucleo, nel corso di tutte le attività, adotta
la divisa nazionale di protezione civile così come individuata
nell'Allegato n°4 RCPC apponendo il distintivo identificativo
personale verde "T" sulla manica sinistra. In caso di attività adotta
il casco di colore bianco.
Il Nucleo è coordinato da un responsabile nominato dall'UGEM
e dipende direttamente dal Direttore.
Nucleo Press (sigla identificativa PRESS)
Ha il compito di raccogliere tutta la documentazione stampa, fotografica
e video riguardante l'emergenza in genere e l'opera di soccorso
delle Misericordie in particolare, curando inoltre la redazione
di comunicati stampa giornalieri per gli organi di informazione. É composto
da confratelli od anche simpatizzanti con specifiche competenze
professionali e si avvale di strumenti adeguati.
Il personale del Nucleo, nel corso di tutte le attività, adotta
la divisa nazionale di protezione civile così come individuata
nell'Allegato n°4 RCPC apponendo il distintivo identificativo
personale blu "PRESS" sulla manica sinistra. In caso di
attività adotta il casco di colore azzurro.
Il Nucleo è coordinato da un responsabile nominato dall'UGEM
e dipende direttamente dal Direttore.top
Nucleo Antincendio Boschivo (sigla identificativa AIB)
Ha il compito di promuovere la cultura della salvaguardia del patrimonio
boschivo, curarne la protezione. Il Nucleo coordina l'attività di
prevenzione, avvistamento, spegnimento degli incendi e la bonifica
dell'area interessata. E' composto da confratelli di comprovata
capacità, provenienti dalle diverse Confraternite, che si
rendono disponibili ed hanno superato con successo lo specifico
programma di formazione predisposto.
Il personale del Nucleo, nel corso di tutte le attività, adotta
la divisa nazionale di protezione civile così come individuata
nell'Allegato n°4 RCPC apponendo il distintivo identificativo
personale rosso "AIB" sulla manica sinistra. In caso di
attività adotta il casco di colore giallo.
Il Nucleo è coordinato da un responsabile nominato dall'UGEM
e dipende funzionalmente dal Settore Pronto Impiego.
Nucleo Sommozzatori (sigla identificativa SUB)
Ha il compito di coordinare l'attività specifica per il soccorso
a mare. Promuove standard comuni per le procedure di comportamento
in acqua durante le operazioni dis occorso.
Al Nucleo compete inoltre il coordinamento di Confratelli in possesso
delle abilitazioni e brevetti di sommozzatore.
Il personale del Nucleo, nel corso di tutte le attività, adotta
la divisa nazionale di protezione civile così come individuata
nell'Allegato n°4 RCPC apponendo il distintivo identificativo
personale blu "SUB" sulla manica sinistra.
Il Nucleo è coordinato da un responsabile nominato dall'UGEM
e dipende funzionalmente dal Settore Pronto Impiego.top
Nucleo Trasmissioni (sigla identificativa CROM)
Il Nucleo CROM ha la funzione di assicurare le comunicazioni da e
per il Centro Operativo, effettuate sia con le Unità sia
con la Sede Confederale, applicando le procedure di comunicazione
stabilite dall'UGEM, e di comando, secondo le istruzioni ricevute
dal Dirigente Responsabile delle operazioni sul campo. Il Nucleo
CROM ha il compito di:
- organizzare,allestire, mantenere in stato di efficienza operativa
il Centro Radio Operativo Mobile (CROM) secondo le istruzioni impartite
dall'UGEM;
- Organizzare il personale destinato a rendere operativo il CROM
sul campo nei tempi necessari ad assicurare le comunicazioni durante
l'intervento di soccorso;
- Assicurare la disponibilità alla partenza immediata di un
operatore specializzato in assistenza al Dirigente Responsabile;
- Essere a disposizione del Dirigente Responsabile delle operazioni,
nominato dall'UGEM, in h24, per tutto il periodo compreso fra l'allertamento
ed il termine delle operazioni;
-Assicurare l'operatività del CROM, per richiesta dei Responsabili
di Settore dell'UGEM, durante le attività formative e quelle
di addestramento rivolte alle Unità.
Il Nucleo è composto di personale volontario individuato e
selezionato a cura dei Responsabili del Nucleo. Il personale dovrà seguire
l'iter formativo predisposto dal Settore Formazione dell'UGEM, comprendente
nozioni di base di protezione civile ed elementi sanitari di pronto
soccorso ed il programma di addestramento pratico a cura del Coordinatore
del Nucleo il quale, al termine, proporrà il proprio giudizio
complessivo all'UGEM al quale spetta la valutazione finale.
Il personale del Nucleo, nel corso di tutte le attività, adotta
la divisa nazionale di protezione civile così come individuata
nell'Allegato n°4 RCPC apponendo il distintivo identificativo
personale blu "CROM" sulla manica sinistra. In caso di
attività al di fuori dei locali del CROM adotta il casco di
colore azzurro.
Il Nucleo è coordinato da un responsabile nominato dall'UGEM
e dipende funzionalmente dal settore Pronto Impiego.top
Nucleo d'Intervento Internazionale (sigla identificativa USPIM)
E' Il Nucleo attivato immediatamente in caso di richiesta di intervento
fuori dai confini nazionali e destinato a precedere sul luogo del
disastro le Unità Operative di Pronto Impiego e le Unità Logistiche
indirizzandone e programmandone l'azione. Esso collabora attivamente
con il settore "Solidarietà Internazionale" della
Confederazione.
E' composto da confratelli di comprovata capacità, provenienti
dalle diverse Confraternite, che si rendono disponibili ed hanno
superato con successo lo specifico programma di formazione predisposto.
Il personale del Nucleo, nel corso di tutte le attività, adotta
la divisa nazionale di protezione civile così come individuata
nell'Allegato n°4 RCPC apponendo il distintivo identificativo
personale verde "USPIM" sulla manica sinistra. In caso
di attività adotta il casco di colore bianco.
Il Nucleo è coordinato da un responsabile nominato dall'UGEM
e dipende direttamente dal Direttore.
Nucleo ART (sigla identificativa ART)
E' Il Nucleo che cura la protezione del Patrimonio Artistico. Viene
attivato in particolari situazioni di emergenza dove si rende necessatria
la catalogazione, lo spostamento, la protezione dei beni artistici
in luoghi di Culto, Civici, privati.
E' composto da confratelli di comprovata capacità, provenienti
dalle diverse Confraternite, che si rendono disponibili ed hanno
superato con successo lo specifico programma di formazione predisposto.
Il personale del Nucleo, nel corso di tutte le attività, adotta
la divisa nazionale di protezione civile così come individuata
nell'Allegato n°4 RCPC apponendo il distintivo identificativo
personale verde "ART" sulla manica sinistra. In caso di
attività adotta il casco di colore bianco.
Il Nucleo è coordinato da un responsabile nominato dall'UGEM
e dipende direttamente dal Direttore.top
Unità Operative
Le Confraternite i cui Gruppi di protezione civile sono interessati
ad intervenire in emergenze di massa anche in Area Nazionale ed
Internazionale devono segnalare tale disponibilità alla
Confederazione, utilizzando i modelli procedurali appositamente
predisposti. Ai sensi dell'art. 11 del Regolamento, l'UGEM verifica
la dotazione tecnica e la preparazione dei confratelli ed inserisce
la nuova Unità nella struttura confederale sulla base della
capacità operativa, nominando un Caposquadra.
L'Unità opera seguendo le procedure confederali e partecipa
alle attività secondo le modalità previste dagli articoli
13 e 14 del Regolamento.
Le Unità possono essere di pronto impiego o logistiche.
UNITA' DI PRONTO IMPIEGO
Vengono identificate le seguenti Unità:
1. Unità di Salvataggio (sigla identificativa Y) - Sono le
Unità la cui organizzazione e dotazione tecnica consente l'intervento
immediato ai fini del salvataggio e della stabilizzazione delle vittime.
Si costituiscono presso le Confraternite che si rendono disponibili
e sono composte da confratelli, anche di Confraternite diverse, che
hanno superato con successo lo specifico programma di formazione
predisposto dal Settore Formazione dell'UGEM. Le Unità dipendono
dal Responsabile del Settore Pronto Impiego dell'UGEM.
2. Unità di Evacuazione (sigla identificativa WA) - Sono le
Unità la cui organizzazione e dotazione tecnica, comprensiva
di autoambulanze con trazione sulle 4 ruote motrici, consente l'intervento
immediato ai fini della evacuazione e del trasporto delle vittime
dal luogo dell'evento, ove sono stabilizzate, verso il Posto Medico
Avanzato. Si costituiscono presso le Confraternite che si rendono
disponibili e sono composte da confratelli, anche di Confraternite
diverse, che hanno superato con successo lo specifico programma di
formazione predisposto dal Settore Formazione dell'UGEM. Le Unità dipendono
dal Responsabile del Settore Pronto Impiego dell'UGEM.
3. Unità Medica Avanzata (sigla identificativa WH) - É l'equipe
sanitaria, composta da medici ed infermieri, che opera presso il
Posto Medico Avanzato. E' composta da medici ed infermieri volontari
diretti da un Responsabile medico nominato dall'UGEM. La Unità si
coordina con il Responsabile del Settore Pronto Impiego dell'UGEM
in accordo con il Responsabile del Settore Logistico dell'UGEM.
4. Unità di Trasporto (sigla identificativa WB) - Sono le
Unità la cui organizzazione e dotazione tecnica, comprensiva
di autoambulanze ordinarie o di rianimazione, consente l'intervento
immediato ai fini del trasporto delle vittime dal Posto Medico Avanzato
verso i Presidi Ospedalieri ordinari. Si costituiscono presso le
Confraternite che si rendono disponibili e sono composte da confratelli,
anche di Confraternite diverse, che hanno superato con successo lo
specifico programma di formazione predisposto dal Settore Formazione
dell'UGEM . Le Unità dipendono dal Responsabile del Settore
Pronto Impiego dell'UGEM .
5. Unità Tecniche (sigla identificativa G) - Sono le Unità la
cui organizzazione e dotazione tecnica consente l'intervento immediato
ai fini del supporto tecnico alle azioni di salvataggio e di soccorso.
Si costituiscono presso le Confraternite che si rendono disponibili
e sono composte da confratelli, anche di Confraternite diverse, che
hanno superato con successo lo specifico programma di formazione
predisposto dal Settore Formazione dell'UGEM . Le Unità dipendono
dal Responsabile del Settore Pronto Impiego dell'UGEM .top
UNITA' LOGISTICHE
Vengono identificate le seguenti Unità:
1. Unità Logistica Sanitaria (sigla identificativa WH) - E'
l'Unità responsabile dell'approntamento e della gestione tecnica
del Posto Medico Avanzato. Si costituisce presso una Confraternita
che si renda disponibile ed è composta da confratelli, anche
di Confraternite diverse, che hanno superato con successo lo specifico
programma di formazione predisposto dal Settore Formazione dell'UGEM
. L' Unità dipende dal Responsabile del Settore Logistico
dell'UGEM.
2. Unità Logistica Campale (sigla identificativa GH) - E'
I'Unità responsabile dell'approntamento e della gestione tecnica
dei servizi del campo (cucina, infrastrutture igieniche, ricoveri
ecc.). Si costituisce presso una o più Confraternite che si
rendano disponibili ed è composta da confratelli, anche di
Confraternite diverse, che hanno superato con successo lo specifico
programma di formazione predisposto dal Settore Formazione dell'UGEM.
L'Unità dipende dal Responsabile del Settore Logistico dell'UGEM.
Allegato Tecnico n.2
IDENTIFICAZIONI
Identificazione del personale
Il personale dell'UGEM, delle Unità e dei Nuclei viene identificato,
distinguendolo dal personale dei Gruppi o dei Raggruppamenti locali
delle Confraternite, attraverso l'uso della divisa blu-arancio.
La foggia della divisa viene stabilita dall'UGEM con un apposito
Capitolato Tecnico a cui si dovranno uniformare le singole Unità.
La divisa deve recare:
1. sul costato lato destro: distintivo rifrangente confederale;
2. sul costato lato sinistro: tesserino di identificazione rilasciato
dall'UGEM, con indicazione della Misericordia di appartenenza, sovrastante
la scritta rifrangente che individua la qualifica del livello di
responsabilità;
3. sulla manica destra: distintivo del brevetto "Soccorritore",
se conseguito, od altro distintivo di brevetto qualora venga istituito
dalla Confederazione;
4. sulla manica sinistra: bandiera italiana sovrastante il distintivo
del codice alfabetico che individua il grado di abilitazione operativa
del confratello;
5. sul retro: la scritta "MISERICORDIE" sovrastante la
scritta "PROTEZIONE CIVILE".
Non è ammesso l'uso di altri emblemi, scritte o distintivi.
Per impieghi speciali in cui l'uso della divisa non sia considerato
idoneo, l'UGEM individua i capi di vestiario specifici su cui dovranno
essere apposti i distintivi e gli elementi identificativi nello stesso
ordine e posizione precedenti. top
Le divise in uso del personale in formazione non recheranno alcun
elemento identificativo.
Al fine di consentire al personale delle Unità e dei Nuclei
il graduale adeguamento delle divise alle disposizioni del presente
articolo, nei tre anni successivi l'approvazione del Regolamento
potranno essere usate transitoriamente le divise attualmente in dotazione
presso le Confraternite.
Identificazione dei livelli di responsabilità
Sulla base di quanto disposto dal Regolamento di Protezione Civile
confederale sono individuati, in ordine decrescente, i seguenti livelli
di responsabilità:
1. Dirigente Responsabile - La qualifica di "Dirigente Responsabile" è attribuita
ai componenti dell'UGEM ed al Responsabile di Centro Operativo. La
qualifica viene segnalata attraverso la scritta "Responsabile" da
apporsi sulla divisa ed attraverso l'uso di una banda rossa sul copricapo
che, in caso di necessità, sarà sostituito da un casco
di colore rosso.
2. Coordinatore - La qualifica di "Coordinatore" è attribuita
ai coordinatori dei Nuclei Operativi nonché al personale con
incarichi di responsabilità operante in seno al Centro Operativo.
La qualifica viene segnalata attraverso la scritta "Coordinatore" da
apporsi sulla divisa ed attraverso l'uso di una banda rossa sul copricapo
che, in caso di necessità, sarà sostituito da un casco
di colore rosso.
3. Caposquadra - La qualifica "Caposquadra" è attribuita
ai responsabili delle Unità e dei Nuclei destinati all'impiego
in ambito nazionale ed internazionale ed inoltre individua i responsabili
delle Squadre e dei Gruppi di Protezione Civile delle Confraternite
che operano in ambito locale. La qualifica viene segnalata attraverso
la scritta "Caposquadra" da apporsi sulla divisa ed attraverso
l'uso di una banda gialla sul copricapo che, in caso di necessità,
sarà sostituito da un casco di colore giallo.
4. Specialista - La qualifica specialistica individua il personale
delle Unità di Pronto Impiego, delle Unità Logistiche
e dei Nuclei Operativi che dispone di competenze particolari (medico,
infermiere, sommozzatore, operatore radio, ecc). La qualifica viene
segnalata attraverso una scritta, autorizzata dall'UGEM, da apporsi
sulla divisa. In caso di necessità la qualifica verrà segnalata
attraverso l'uso di un casco di colore bianco.top
Identificazione degli automezzi e delle attrezzature
Gli automezzi e le attrezzature mobili stabilmente ed esclusivamente
in dotazione alle Unità ed ai Nuclei sono identificate attraverso
l'uso della banda rifrangente blu-arancio e dei codici e simboli
identificativi secondo la foggia e la disposizione stabilita da apposito
protocollo predisposto e reso disponibile dall'UGEM.
Gli automezzi e le attrezzature mobili in dotazione alle Unità ed
ai Nuclei che siano utilizzate normalmente anche per attività diverse
dall'impiego specifico in protezione civile sono identificate attraverso
codici e simboli mobili stabiliti con apposito protocollo predisposto
e reso disponibile
Identificazione delle comunicazioni
La identificazione nel corso delle comunicazioni avviene esclusivamente
attraverso l'uso del codice alfanumerico identificativo della unità o
del ruolo attribuito dall'UGEM o dal Responsabile del Centro Operativo.
Il codice alfanumerico utilizza le specifiche del Codice Fonetico
Internazionale (EBU).
Nelle comunicazioni fra operatori radio è ammesso l'uso del
Codice "Q" e degli altri protocolli convenzionali.
Allegato Tecnico n.4
DIVISA
Premessa
In sintonia con il Regolamento confederale, le caratteristiche per
le divise di protezione civile sono diverse a seconda che i confratelli
operino esclusivamente in area locale, sotto la diretta gestione
della Confraternita, oppure anche in area nazionale ed internazionale,
sotto il coordinamento della Confederazione.
Tenuta di lavoro
In entrambi i casi, si rende necessario indicare, a fianco della
divisa "di servizio" più avanti specificata, una
tenuta "di lavoro" che può essere comunemente identificata,
in modo pratico e semplice, nei seguenti capi:
·
maglietta di cotone bianca, tipo "fruit" o "polo",
eventualmente riportante sul retro l'emblema confederale di protezione
civile;
·
camicia jeans colore blu;
·
pantalone jeans colore blu;
·
fazzoletto bianco confederale di protezione civile;
·
scarponcino alto di tipo antinfortunistico colore nero;
·
cappellino colore blu.
Area locale
I confratelli dei gruppi o dei raggruppamenti operanti in area locale
fanno riferimento alla propria Misericordia per la definizione della
divisa di protezione civile: la Confraternita è infatti pienamente
autonoma in tal senso.
La Confederazione ritiene comunque opportuno suggerire l'adozione
di una divisa uniforme, che può essere identificata nella
tenuta "di lavoro" sopra specificata, cui va ad aggiungersi
anche i seguenti accessori:
·
casco colore bianco (giallo per il capogruppo o caposquadra);
·
guanti da lavoro.
Una tenuta semplice, non onerosa, estremamente valida per molteplici
possibilità di intervento.
Tale tenuta potrebbe eventualmente essere integrata con uno o più dei
seguenti capi:
·
gilet di colore blu/arancio;
·
tuta o completo giacca/pantalone di colore blu/arancio, secondo il
modello ampiamente diffuso tra le confraternite;
·
sovrapantalone o salopette di colore blu;
·
cinturone telato colore nero.
Queste indicazioni risultano soddisfacenti per la generale attività di
protezione civile delle Misericordie, intesa come impegno a svolgere
i normali servizi socio sanitari anche in situazioni straordinarie
che rientrano nell'ambito della protezione civile.
É
pertanto ovvio che eventuali indirizzi specialistici dei gruppi di
protezione civile delle Misericordie (antincendio, soccorso in montagna,
sommozzatori, ecc) richiedono l'adozione di specifiche attrezzature
e dotazioni di vestiario.
I Confratelli abilitati dall'UGEM possono indossare la Divisa Confederale
anche per gli interventi in ambito locale.
N.B.: l'utilizzo, su tutti i capi sopra indicati, del simbolo confederale
di protezione civile è ammesso, per legge, solamente alle
associazioni autorizzate dal Dipartimento a seguito dell'iscrizione
nell'elenco delle associazioni di volontariato di Protezione civile
istituito ai sensi del DPR 21.09.94 n.613 e della Circolare 16.11.94
n. 01768 U.L. .
Area nazionale ed internazionale
I confratelli abilitati ad operare in area nazionale ed internazionale
utilizzano, secondo quanto disposto dall'allegato n.2 al Regolamento
("Identificazione del personale"), la divisa nazionale
di colore blu ed arancio.
Essa si compone dei seguenti capi:
·
completo leggero giacca blu-arancio + pantalone blu;
·
giacca a vento pesante colore blu-arancio;
·
salopette colore blu;
·
scarponcino alto di tipo antinfortunistico colore nero;
·
casco protettivo con colori diversi a seconda del livello di responsabilità (all.
n.2 "Identificazione delle responsabilità").
·
guanti da lavoro. top
Questi capi della divisa possono essere acquisiti rivolgendo specifica
richiesta alla Confederazione, con l'elenco dei confratelli per i
quali la divisa è destinata. L'U.G.E.M. verifica l'abilitazione
nazionale del confratello e gira l'ordine a ditte precedentemente
omologate le quali, su capitolato tecnico confederale, provvedono
alla confezione, spedizione e fatturazione della divisa direttamente
alla Confraternita richiedente.
Tale divisa è strettamente personale e riporta impresso sin
dalla fabbrica il codice numerico del confratello.
La divisa può eventualmente essere integrata con uno o più dei
seguenti capi:
·
sovrapantalone colore blu;
·
tuta completa colore blu-arancio (per unità logistiche);
·
cinturone telato colore nero.
Unitamente alla divisa il confratello riceve tutti gli emblemi ed
i distintivi rilasciati dall'U.G.E.M. relativi alla sua abilitazione,
da apporsi secondo le modalità indicate nell'allegato n.2
al Regolamento ("Identificazione del personale").
Allegato Tecnico n.6
PROCEDURA DI ATTIVAZIONE
1. Incaricato di Turno
L'attivazione della struttura confederale di Protezione Civile compete
all'Incaricato, di turno, a ricevere le richieste di intervento,
appositamente nominato dall'UGEM scegliendolo, prioritariamente,
fra i suoi membri.
2. Ricezione della richiesta di intervento
L'Incaricato, al momento che riceve la comunicazione, richiede le
informazioni relative alla richiesta di intervento ed in particolare:
·
Natura ed entità dell'evento per il quale si richiede l'attivazione;
· Ente che ne fa richiesta
·
Generalità dell'operatore che stà inoltrando materialmente
la richiesta;
· Recapito telefonico disponibile per la successiva, immediata, verifica
della richiesta ricevuta;
3. Verifica della richiesta di intervento
L'Incaricato procede alla verifica della richiesta di intervento
contattando l'Ente da cui è pervenuta e, comunque, chiedendo
conferma al Dipartimento della Protezione Civile;
4. Attivazione della Confederazione (articolo 13 RCPC)
L'Incaricato, una volta verificata positivamente la richiesta di
intervento, procede ad attivare nell'ordine:
· Il Direttore dell'UGEM presso il recapito telefonico cellulare;
· I Coordinatori della SOM e NdV presso i rispettivi recapiti telefonici;
· Il Presidente Confederale presso il recapito telefonico cellulare;
· I Membri dell'UGEM presso i rispettivi recapiti telefonici;
5. Attivazione dell'UGEM e suoi compiti
L'UGEM si intende attivato quando è attivata almeno la maggioranza
dei suoi membri.
L'UGEM, una volta attivato procede immediatamente alla nomina del
Dirigente Responsabile delle Operazioni e dei componenti del Centro
Operativo, scegliendoli nell'elenco nominativo, approvato a tal fine,
dal Presidente Confederale: tale elenco può essere redatto
già sotto forma di "Turno in reperibilità",
approvato dal Presidente Confederale. L'UGEM comunica, attraverso
la SOM, la nomina (e l'attivazione) ai componenti del Centro Operativo
ed al Dirigente Responsabile delle Operazioni che assume, da quel
momento e tramite la SOM, la gestione dell'invio delle Unità e
delle risorse che a suo giudizio sono necessarie.
6. Attivazione della SOM e del CROM (Allegato 1 RCPC)
La SOM è attivata dall'Incaricato di turno attraverso la comunicazione
ai Coordinatori dei Nuclei CROM e SOM.
I Coordinatori del Nucleo dispongono:
· l'attivazione materiale della SOM e delle procedure connesse al suo
funzionamento;
· l'invio di un operatore specializzato in assistenza al Dirigente
Responsabile;
· l'invio del CROM con il personale addetto;
· l'invio di personale reso disponibile dal Nucleo Amministrativo;
·
l'attivazione delle Unità richiedendone il livello di prontezza
operativa;
·
l'invio delle Unità secondo lo scaglionamento ed i criteri
decisi dal Dirigente Responsabile delle operazioni sul campo;
7. Livelli di attivazione
Sono istituiti i seguenti livelli di attivazione:top
CODICE BIANCO - Stato di Quiete Operativa dell'Unità;
CODICE VERDE - Stato di allerta ai fini dell'addestramento statico
dell'Unità;
CODICE GIALLO - Stato di allerta ai fini dell'addestramento pratico
dell'Unità;
CODICE ARANCIO - Stato di allerta ai fini dell'intervento con preavviso
dell'Unità;
CODICE ROSSO - Stato di allerta ai fini dell'intervento, senza preavviso,
dell'Unità;
CODICE VIOLA - Stato di allerta ai fini dell'intervento, senza preavviso
ma in condizioni di parziale operatività,, dell'Unità;
Ciascun livello di attivazione definisce lo stato operativo richiesto
dalla SOM all'Unità ed individua la procedura che deve essere
adottata dal Caposquadra una volta che l'Unità ha raggiunto
il livello di attivazione richiesto.
In caso di grave emergenza nazionale che preveda l'attivazione d'Unità da
tutto il territorio nazionale per un periodo presumibilmente lungo,
l'UGEM dichiarerà lo STATO DI EMERGENZA.
8. Attivazione delle Unità (Articolo 14 RCPC)
La SOM comunica alla Unità, preso il suo recapito telefonico,
il livello di attivazione (DEFCON) al quale è richiesto di
portarsi.
Il Caposquadra, ricevuta la comunicazione, esegue le operazioni previste
per il livello di attivazione (DEFCON) richiesto dalla SOM.
9. Dichiarazione del livello operativo raggiunto dalla Unità
Il Caposquadra dell'Unità attivata, una volta che ha verificato
l'efficienza e la disponibilità del personale e dei mezzi
in dotazione, comunica alla SOM il livello di attivazione raggiunto
dalla propria Unità.
10. Invio della Unità
La SOM, ricevuta la comunicazione con cui l'Unità dichiara
il proprio livello operativo, procede a stabilire la priorità di
invio secondo le istruzioni ricevute dal Dirigente Responsabile delle
operazioni sul campo. Preliminarmente all'invio dell'Unità acquisisce
il nominativo del Caposquadra che interverrà assieme alla
Unità e, seguendo le indicazioni del Dirigente Responsabile
delle Operazioni, ne dispone l'invio comunicando la destinazione
e le altre istruzioni necessarie per il servizio.
11. Attivazione di uno scenario operativo ulteriore
Nel caso in cui, essendo già stato costituito un Centro Operativo,
giunga una nuova richiesta di attivazione a seguito di un nuovo evento,
la S.O.M. procede a darne immediata comunicazione al Dirigente Responsabile
delle Operazioni già all'opera, allo scopo di acquisirne il
parere e le informazioni relative necessità in atto e preventivabili
nel proprio scenario. L'Unità di Crisi acquisisce il parere
e le informazioni ottenuti dalla S.O.M. ed assume, assieme al Presidente
Confederale, la decisione definitiva in merito alla eventualità della
apertura di un nuovo scenario di operazioni e la costituzione di
un nuovo Centro Operativo.top
Allegato Tecnico n.7
IL CAPOSQUADRA
Il Caposquadra viene identificato attraverso la scritta rifrangente "CAPOSQUADRA" posta
sulla divisa e l'uso del casco di colore giallo in operatività:
l'incarico di Caposquadra è strettamente personale e non può essere
trasferito ad altri.
Segnalazione dei Capisquadra (Art 11 RCPC)
II Governatore, in accordo con i confratelli abilitati che compongono
l'Unità, segnala all'UGEM il nominativo del confratello,
abilitato, che, per senso di responsabilità, senso del dovere,
capacità organizzativa e fedeltà alla organizzazione,
viene ritenuto meritevole di acquisire l'incarico di Caposquadra.
L'UGEM, ricevuta la segnalazione del nominativo, procede all'esame
del curriculum del candidato e, se positivo, effettua la nomina di "Caposquadra" inserendolo
negli appositi elenchi.
Compresenza di più Capisquadra in seno all'Unità
In ciascuna Unità sono presenti almeno due Capisquadra al
fine di assicurare, in caso di allarme, la certezza della presenza
di un responsabile in seno alla Squadra chiamata ad intervenire.
In caso di allarme un Caposquadra assume la gestione della Squadra
in partenza, mentre l'altro ( o gli altri) resta in attesa di intervenire
con la Squadra per l'eventuale turno di avvicendamento successivo.
In ciascuna Squadra è presente un solo confratello con la
qualifica di Caposquadra.
Compiti del Caposquadra
Il Caposquadra ha il compito di dirigere la Squadra a lui affidata
secondo le istruzioni ricevute dal Centro Operativo. In particolare
ha il compito:
·
di assicurarsi che le operazioni in cui è impegnata la Squadra
si svolgano in condizioni di sicurezza sia dee volontari che delle
persone ad essi affidate;
·
di vigilare affinché il comportamento del personale affidatogli,
sia in operazioni che durante i periodi di riposo, sia consono alla
tradizione ed all'immagine delle Misericordie;
·
di accertarsi che la Squadra affidatagli ( per uomini e mezzi) mantenga
il previsto standard di efficienza;
·
di fare rispettare alla Squadra sia i compiti operativi sia i turni
di riposo disposti dal Centro Operativo;
·
di rappresentare al Centro Operativo le esigenze che si manifestassero
all'interno della Squadra.
Allegato Tecnico n.8
IL CENTRO OPERATIVO
Funzioni
Il Centro Operativo rappresenta l'organizzazione confederale in zona
di operazioni.
Il Centro Operativo agisce direttamente o, qualora sia necessario,
attraverso propri Centri di Coordinamento Avanzato all'uopo da esso
stesso istituiti.
Compiti
Il Centro Operativo, ai fini del soccorso, ha il compito di:
·
Coordinarsi con l'Autorità responsabile della gestione dei
soccorsi;
·
Acquisire dal Nucleo di Valutazione, dalle Unità impiegate,
dalla Autorità e da ogni altra fonte attendibile, le informazioni
relative allo stato del territorio, teatro delle operazioni, e della
sua evoluzione, istituendo ed aggiornando la "Carta delle Operazioni",
la "Carta Situazioni" e la "Carta Comunicazioni";
·
Istituire un apposita turnazione delle Unità impiegate al
fine di garantire una adeguata operatività in h 24;
· Acquisire le richieste di intervento, da chiunque provenienti, sottoponendole
a verifica in modo da coordinare la risposta con le altre forze presenti
siano esse pubbliche e private;
·
Verificare il grado di efficienza della Unità, per uomini
e mezzi, rispetto alla natura dell'intervento;
·
Disporre l'invio delle Unità fornendo tutte le istruzioni
disponibili riguardo all'obbiettivo dell'intervento ed allo scenario
operativo;
·
Monitorizzare la posizione sul territorio e gli impieghi delle Unità assicurandone,
nei limiti del possibile, il collegamento radio;
·
Verificare, al termine di ciascun intervento, lo stato di efficienza,
per uomini e mezzi, di ciascuna Unità acquisendo le informazioni
necessarie al suo eventuale ripristino;
· Relazionarsi con gli organi di informazione sulla base di quanto
previsto dall'apposito Allegato Tecnico;
Il Centro Operativo, ai fini del supporto logistico, ha il compito
di:
·
Individuare una o più aree apposite per il ricovero delle
Unità, uomini e mezzi, dotate di energia elettrica, acqua,
servizi igienici, adeguatamente protette dalla intrusione di estranei,
organizzandone razionalmente la disposizione e la dislocazione sul
territorio;
·
Individuare, od allestire in proprio, una o più strutture
in grado di fornire, tre volte al giorno, un idoneo servizio di vettovagliamento;
·
Individuare, od allestire in proprio, una o più strutture
in grado di fornire, in h24, un idoneo servizio di conforto;
·
Individuare e garantire, anche attraverso l'Autorità Locale,
i rifornimenti di carburante, di energia, ecc. necessari all'intervento;
Il Centro Operativo, ai fini amministrativi, ha il compito di:
·
Procedere, all'arrivo delle Unità in zona di operazioni, alla
loro incorporazione adottando lo specifico modello confederale;
· Procedere, tramite la SOM, all'inoltro delle comunicazioni di impiego
del personale da far pervenire ai rispettivi datori di lavoro ai
fini del mantenimento del rapporto di dipendenza;
·
Procedere, al termine del periodo di impiego della Unità,
alla omologazione, presso l'Autorità Locale, dell'attestato
di impiego del personale delle Unità;
· Procedere, tramite la SOM, all'inoltro degli attestati di impiego
del personale da far pervenire ai rispettivi datori di lavoro ai
fini del mantenimento del rapporto di dipendenza;
· Procedere all'aggiornamento giornaliero dell'elenco della forza attiva
comunicandolo alla SOM nella Sede Centrale alle ore 20.00 di ogni
giorno;
·
Procedere, entro le ore 11.00 di ogni giorno, a comunicare alla SOM
tutte le notizie e le informazioni relative agli interventi effettuati
od in corso utili alla diffusione presso l'opinione pubblica nazionale,
nonché copia dei comunicati e delle dichiarazioni rilasciate,
secondo quanto disposto dall'apposito Allegato Tecnico, in forma
ufficiale, dal Centro Operativo.
Composizione
Compongono il Centro Operativo:
· Il Dirigente Responsabile del coordinamento delle operazioni;
· Il Coordinatore del Nucleo S.O.M.;
· Il Coordinatore del Nucleo N.d.V.;
· Il Coordinatore del Nucleo PRESS;
· Gli eventuali Coordinatori dei Centri di Coordinamento Avanzato (CCA)
appositamente costituiti;
· Il personale del Nucleo di Valutazione se presente;
· il personale del CROM
·
il personale con qualifica di "Coordinatore", appositamente
inviato dall'UGEM.
Tutto il personale del Centro viene gestito dal Dirigente Responsabile
delle Operazioni o da sui delegati.
Il Dirigente Responsabile
·
"ha il compito di incorporare e scorporare le Unità, di
programmare gli interventi, di curare l'efficienza delle comunicazioni,
di predisporre tutta la documentazione occorrente, di garantire ogni
necessario supporto logistico. Esso inoltre svolge i compiti di collegamento
con tutte le forze ed i poteri decisionali locali. (RCPC Art. 13)".
·
intrattiene rapporti e mantiene i collegamenti con le autorità locali
(ovvero Sindaci, Prefetture, Rappresentanti del Dipartimento, ecc.)
(RCPC Art.13), con le altre forze presenti (Vigili del Fuoco, Carabinieri,
altre Associazioni, ecc.) e con gli organi di informazione secondo
le indicazioni concordate con il Coordinatore del Nucleo PRESS.
·
ha il compito di assicurare la funzionalità e la esecuzione
dei compiti propri del Centro Operativo con particolare riferimento
all'impiego delle Unità, alla loro dislocazione ed ai supporti
logistici necessari. A questo scopo si avvale della S.O.M. per disporre
l'attivazione delle Unità commisurandole, per quantità e
qualità, sia alle esigenze di soccorso emergenti, sia alle
risorse logistiche effettivamente disponibili in loco.
·
Può, rilevandone la necessità, suddividere l'area di
operazioni in zone istituendo in ciascuna di esse un Centro di Coordinamento
Avanzato con il compito di organizzare e gestire gli interventi nella
zona. Ciascun Centro di Coordinamento Avanzato è posto sotto
la direzione di un delegato del Dirigente Responsabile con la qualifica
di Coordinatore del C.C.A. il quale si avvale di propri collaboratori
che assumono, limitatamente alla zona affidata, la funzione di Coordinatore
dei Servizi, Coordinatore dei Mezzi, e Coordinatore sul campo.
Le funzioni relative alla attivazione ed alla dislocazione delle
Unità, la funzione amministrativa, la funzione di raccordo
con gli Enti Pubblici e le Autorità, il rapporto con gli Organi
di Informazione sono di esclusiva competenza del Dirigente Responsabile
e non possono essere delegate ai Centri di Coordinamento Avanzato
ed ai loro Coordinatori.
Coordinatori presso il Centro Operativo ed i Centri di Coordinamento
Avanzato
Presso il Centro Operativo, o ciascuno dei Centri di Coordinamento
Avanzato eventualmente istituiti, viene individuato:
·
un Coordinatore dei Servizi, quale delegato del Dirigente Responsabile
delle operazioni, con il compito di gestire materialmente l'attività di
soccorso nell'area di competenza;
· un Coordinatore dei mezzi, quale delegato del Dirigente Responsabile
delle operazioni, con il compito di gestire materialmente il controllo
della efficienza dei mezzi e dei materiali;
· in Rappresentante presso la Sala delle Funzioni di Supporto all'interno
della struttura di coordinamento istituita, quale delegato del Dirigente
Responsabile delle operazioni, con il compito di raccordare il Centro
Operativo con le istituzioni locali e le altre organizzazioni; top
· Coordinatore sul campo, quale delegato del Dirigente Responsabile
delle operazioni, con il compito di seguire e coordinare direttamente
sul campo gli interventi.
Le figure organizzative e la direzione dei Servizi anzidetti sono
affidati a personale con la qualifica di "Coordinatore" o,
se ciò non è possibile, da un incaricato che assume,
per decisione del Dirigente Responsabile delle operazioni, la qualifica
funzionale temporanea di "Coordinatore".
Nomine, turni e periodi di impiego
· Il Dirigente Responsabile viene nominato dal Presidente Confederale
su indicazione dell'U.G.E.M.. Il Dirigente Responsabile viene avvicendato
con turni di un minimo di 5 ed un massimo di 10 giorni con un periodo
di impiego effettivo;
· I Coordinatori presso il Centro Operativo od i Centri di Coordinamento
Avanzato, sono nominati dal Dirigente Responsabile e sono avvicendati
con turni di un minimo di quattro giorni ed un massimo di otto giorni
con un periodo di impiego effettivo;
· Il personale impiegato presso il Centro Operativo ed i Centri di
Coordinamento Avanzato, viene reso disponibile dal Nucleo S.O.M.,
dal Nucleo C.R.O.M. e dal Nucleo N.d.V. con un avvicendamento ed
un impiego effettivo di un minimo di tre ed un massimo di sette giorni.
Allegato Tecnico n.9
COSTITUZIONE DI UN GRUPPO O DI UN RAGGRUPAMENTO (Articolo 2 RCPC)
1. Natura giuridica del Gruppo
La Confraternita è l'organismo di riferimento in ambito locale
anche riguardo alle attività di protezione civile.
La Confraternita può costituire nel suo seno un Gruppo organizzato
stabilmente ai fini della protezione civile, disciplinandone l'attività con
apposito Regolamento interno nei limiti dei propri ordinamenti statutari
ed in armonia con il Regolamento Confederale (Articolo 2 RCPC).
Il Gruppo è una struttura organizzativa interna della Confraternita:
non possiede propria personalità giuridica, ma essendo soggetto
all'ordinamento statutario della Confraternita, può essere
costituito solamente nei casi in cui l'ordinamento statutario di
quest'ultima ne preveda la presenza; ne consegue che il Rappresentante
Legale della Confraternita ha responsabilità politica, civile
e penale dell'attività del Gruppo.
2. Poteri di costituzione del Gruppo
La Confraternita può costituire il Gruppo con apposita delibera
dei suoi Organi Statutari (da trascriversi integralmente sui Libri
Sociali richiamando la norma di Statuto che ne prevede la costituzione
e specificando che l'ambito territoriale della attività del
Gruppo è lo stesso di quello proprio della Confraternita)
attraverso la quale se ne stabilisce il Regolamento interno.
3. Nomina del Capogruppo
Il Legale Rappresentante della Confraternita procede, secondo le
norme stabilite nel predetto Regolamento interno, a convocare l'elezione
degli organi del Gruppo con particolare riferimento alla figura del
Capogruppo che assume, ai soli fini operativi, la funzione di delegato
del Legale Rappresentante.
4. Iscrizione all'Albo
Ai fini dell'utilizzo e della esposizione dei simboli ufficiali di "Protezione
Civile", del rispetto delle norme di Stato che regolano il settore,
della copertura assicurativa e di quant'altro legalmente rilevante
riguardo allo svolgimento della attività del Gruppo, Il Legale
Rappresentante della Confraternita invia alla Confederazione tutta
la documentazione richiesta per legge, utilizzando gli appositi modelli
da richiedersi all'U.G.E.M. ( Ufficio Gestione Emergenze di Massa)
istituito presso la stessa Confederazione.; quest'ultima, verificata
la completezza della documentazione prevista, provvede all'aggiornamento
della documentazione depositata a suo nome presso l'Agenzia Nazionale
di Protezione Civile. Contestualmente L'UGEM provvede ad inserire
il Gruppo nell'apposito elenco delle Misericordie che svolgono attività di
protezione civile in ambito locale. Qualora la documentazione risulti
incompleta o discordante riguardo alla applicazione delle normative
in vigore, l'UGEM provvede a segnalare al legale rappresentante della
Confraternita le integrazioni e le modifiche necessarie.
5. Opportunità del rapporto con la Autorità Localetop
E' opportuno che la Confraternita, nel cui seno è costituito
il Gruppo, stabilisca con l'Autorità Locale di Protezione
Civile ( il Sindaco) un rapporto organico che consenta la collaborazione
alla formazione dei Piani Locali di protezione civile e la partecipazione
agli organismi locali di protezione civile.
6. Costituzione di un Raggruppamento
La Confraternita può organizzare questo settore di attività anche
collaborando con altre Confraternite presenti sul suo stesso territorio
(provinciale, Area di Rischio o di Coordinamento Zonale), costituendo
un Raggruppamento organizzato stabilmente... (omissis).
Il Raggruppamento deve comprendere tutte le Confraternite Presenti
sul territorio. Esse individueranno la figura di un Caporaggruppamento
da cui dipende questo settore di attività, comunicando alla
Confederazione il suo nominativo e la sua reperibilità. (Articolo
2 RCPC)
Il Raggruppamento può essere costituito su istanza di una
o più Confraternite, di uno stesso territorio, che abbiano
regolarmente costituito nel proprio seno un Gruppo di protezione
civile iscritto nell'apposito elenco istituito presso la Confederazione
Nazionale.
L'Istanza, presentata alla Confederazione a firma del Legale Rappresentante
della Confraternita promotrice, deve contenere l'elenco dei Comuni,
omologhi fra loro per contiguità e caratteristiche, nel cui
territorio si intende costituire il Raggruppamento e la Bozza di
Regolamento del Raggruppamento che si intende proporre.
La Confederazione, ricevuta l'istanza, provvede a convocare i Legali
Rappresentanti delle Confraternite del territorio, come sopra descritto,
in una apposita riunione in cui, a cura della Confraternita che ha
presentato l'istanza, verrà illustrata l'iniziativa. I Legali
Rappresentanti delle Confraternite del territorio interessato, o
loro delegati, avendo avuto l'opportunità di apprendere in
modo diffuso ed uniforme le caratteristiche dell'iniziativa, procedendo,
se ritenuto opportuno, a discuterla nei propri Organi Statutari,
si esprimono in merito alla proposta.
Qualora tutte le Confraternite interessate dichiarino ufficialmente
la loro approvazione alla iniziativa proposta, il Raggruppamento
si intende costituito ed i suoi organi saranno nominati durante una
apposita Assemblea presieduta da un rappresentante dell'U.G.E.M.
appositamente delegato. Alla predetta Assemblea il Rappresentate
Legale di ciascuna Confraternita può farsi rappresentare dal
Capigruppo, ove il Gruppo sia regolarmente costituito ai sensi dei
punti 2, 4 e 5 del presente Allegato.
7. Organi del Gruppo e del Raggruppamento
Ciascun Gruppo o Raggruppamento può organizzarsi al proprio
interno secondo propri criteri fatta eccezione per la individuazione
delle seguenti figure che dovranno essere comunque previste:
Capogruppo o Caporaggruppamento con il compito di raccordarsi con
il Direttore dell'U.G.E.M.
Incaricato delle attività operative locali con il compito
di raccordarsi con il Responsabile del settore Pronto Impiego dell'U.G.E.M.;
Incaricato delle dotazioni logistiche con il compito di raccordarsi
con il Responsabile del settore Logistica dell'U.G.E.M.;
Incaricato per la formazione dei fratelli con il compito di raccordarsi
con il Responsabile del settore Formazione dell'U.G.E.M.;
Incaricato del settore sanitario con il compito di raccordarsi con
il Responsabile del Settore Sanitario dell'UGEM;top
Il Capogruppo o Caporaggruppamento comunicherà all'U.G.E.M.
i nominativi dei propri collaboratori i quali entrano a far parte
degli staffes dei corrispondenti Settori dell'U.G.E.M..
Qualora il Gruppo od il Raggruppamento non siano momentaneamente
in grado di esprimere una o più delle figure anzidette, l'incarico
viene assunto "ad interim" dal Capogruppo o Caporaggruppamento.
8. Opportunità del rapporto con l'Autorità Provinciale
E' opportuno che le Confraternite, nel cui seno è costituito
il Gruppo, stabiliscano con l'Autorità Provinciale di Protezione
Civile ( La Prefettura ) un rapporto organico che consenta la collaborazione
alla formazione dei Piani Provinciali di protezione civile e la partecipazione
agli organismi provinciali di protezione civile (CCS).
A tal fine, qualora le Confraternite della provincia non siano organizzate
in Raggruppamento o nella provincia siano presenti più Raggruppamenti,
l'U.G.E.M., su istanza di uno o più Gruppi o di uno o più Raggruppamenti,
convoca i Capigruppo e/o i Capiraggruppamento della provincia, e
sentito il loro parere, considerando il gradimento espresso, provvede
a nominare, di propria iniziativa, il rappresentante dei Gruppi delle
Misericordie della Provincia presso la Prefettura.
Qualora, invece, sia regolarmente costituito un Raggruppamento che
organizza la totalità delle Confraternite della Provincia,
il Caporaggruppamento assume direttamente il potere di nomina del
rappresentante presso la Prefettura dandone semplice comunicazione
all'U.G.E.M..
9. Attività nella zona di pertinenza per emergenze
locali (Classe A), provinciali (Classe B) o nazionali (Classe C).
Le emergenze locali in Classe A, affidate alla esclusiva responsabilità del
Sindaco sono di esclusiva pertinenza del Gruppo, regolarmente costituito,
e la cui rappresentanza in seno alla Centrale Operativa Locale è affidata
al Capogruppo.
Le emergenze sovracomunali in Classe B, per le quali è prevista
la costituzione del C.O.M. e del C.C.S., sono di esclusiva pertinenza
del Raggruppamento unico, oppure dei diversi Raggruppamenti presenti
nella area, oppure, infine, dei Gruppi presenti sul territorio. Qualora
non sia presente un unico Raggruppamento o non si sia già provveduto
a nominare, secondo la procedura descritta al punto 8, il rappresentante
dei Gruppi dell'area, l'U.G.E.M. provvede, senza altra formalità,
a nominare quale Dirigente Responsabile pro tempore un fratello di
sua fiducia con il compito di coordinare i Gruppi delle misericordie
presenti.
Le emergenze sovracomunali in Classe C, per le quali è prevista
la costituzione del C.O.M., del C.C.S. e della DI.CO.MAC., sono di
esclusiva pertinenza dell'U.G.E.M. il quale provvede a nominare quale
Dirigente Responsabile pro tempore un fratello di sua fiducia con
il compito di coordinare i Gruppi delle Misericordie locali nonché le
Unità fatte affluire da altre aree.
10. Attività all'esterno della zona di pertinenza.
Tutte le attività svolte all'esterno della area di pertinenza
del Raggruppamento od, in sua assenza, del Gruppo sono poste sotto
il coordinamento dell'U.G.E.M. il quale provvede, in caso di necessità,
ad attivare direttamente ciascuna Unità indipendentemente
dal Gruppo o Raggruppamento di appartenenza.
L'U.G.E.M. può provvedere ad attivare anche singoli confratelli
disponendone l'impiego operativo nelle aree interessate dagli interventi
indipendentemente dal Gruppo o Raggruppamento di appartenenza.top
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